Macchie scure

Si possono riconoscere due grandi gruppi di anomalie pigmentarie: anomalia quantitativa o qualitativa della distribuzione di un pigmento normale, e presenza anormale nella cute di un pigmento esogeno o endogeno.

La cute ha rappresentato, fin dai tempi più antichi, l’organo che in maggior misura ha suscitato l’attenzione delle persone proprio in relazione alla immediata evidenza delle mutazioni del suo aspetto e delle sue caratteristiche cromatiche.

Macchie scure

Schematicamente si possono riconoscere due grandi gruppi di anomalie pigmentarie:

1.
Anomalia quantitativa o qualitativa
della distribuzione di un pigmento normale.

– Ipermelanosi, o ipercromie, caratterizzate da un incremento della melanina nella cute (Lentiggini, Lentigo solare, Melasma, Lentigginosi, Sindrome di Peutz-Jeghers, Efelidi, Macchie caffelatte, ipermelanosi ereditarie, ipermelanosi in malattie endocrine, da medicamenti, le forme post infiammatorie),

– Ipomelanosi, o ipocromie, con riduzione o assenza di pigmento nella cute che appare bianca o più chiara rispetto a quella normale (Vitiligine, Nevi di Sutton, Leucoderma chimico, Albinismo oculo-cutaneo, Piebaldismo, macchie ipopigmentate lanceolate a foglia di felce nella Sclerosi tuberosa, Nevo acromico, ipomelanosi di Ito, Ipomelanosi guttata idiopatica, Pitiriasi alba, ecc)

2.
Presenza anormale nella cute
di un pigmento esogeno o endogeno.

Il colore nelle iperpigmentazioni:

La maggior parte delle persone, nel corso della vita, soffre di un disturbo della pigmentazione. Ad esempio, dopo una reazione infiammatoria cutanea la pelle può presentare una pigmentazione scura (iperpigmentazione post-infiammatoria) che regredisce lentamente nell’arco di molti mesi.

Cause della iperpigmentazione:

– Genetiche (Macchia caffelatte, Efelidi, nevo di Ota, ecc)

– Chimiche o farmacologiche (arsenicali, psoraleni, ciclofosfamide, bleomicina, clorpromazina, )

– Endocrine o metaboliche (Malattia di Addison, terapia estrogenica, gravidanza, malassorbimento intestinale, insufficienza renale, ecc)

– Fisiche (abbronzatura, Lentigo solare, radiazioni infrarossi, traumi, radiazioni ionizzanti, fitofotodermatiti)

– Infiammatorie e infettive (iperpigmentazione post-infiammatoria, lichen planus, tinea versicolor)

Lentigo solare

Si tratta delle macchie brune circoscritte, dovute alla proliferazione localizzata di melanociti legata ad una esposizione cronica alle radiazioni solari. Solitamente compare dopo i 40 anni e presenta la stessa incidenza in entrambi i sessi.

Tipicamente si manifesta nelle zone del corpo esposte al sole (viso, dorso delle mani e degli avambracci, parte superiore del tronco).

Prima
Dopo una seduta di fotoringiovanimento

Melasma

Con il termine melasma si identificano macchie scure di colore bruno, spesso dovute ad un’alterazione ormonale. le macchie si localizzano sulla fronte, tempie, guance,  zigomi, labbro superiore, mento e talvolta il naso. Colpiscono prevalentemente le donne, anche se gli uomini possono essere colpiti.

I risultati terapeutici  ad oggi non sono al 100% soddisfacenti. La terapia più efficace combina il laser frazionato non ablativo Erbium e un prodotto depigmentante (nell’intervallo tra le sedute di laser).